CONTENT IS THE KING, DISTRIBUTION IS THE QUEEN
suona bello, vero? Ma che significa?
Funziona così.
Tu puoi investire tutto il budget che vuoi in sponsorizzate e advertising ma se il tuo contenuto non è di qualità, se il tuo contenuto non è di valore per il tuo pubblico, la tua campagna non funzionerà mai.
Perché? Perché la qualità del contenuto è tutto. Prima di spendere un euro in advertising, concentrati sul contenuto.
Ma attenzione, non parliamo di un solo video. Non basta fare un unico video e sperare che cambi la tua vita. Se vuoi davvero ottenere risultati, devi pensare alla tua narrazione. Devi pensare alla tua serie di contenuti, proprio come una serie Netflix.
Ti faccio degli esempi, dal passato al presente, che siano anche diversi tra loro in termini di business e target.
Prendiamo Coca Cola e Pepsi. Per anni hanno fatto spot che ora fanno parte del nostro background culturale. Li riconosciamo, ci emozionano, ci restano impressi. Ok questa è facile.
E ti faccio fare un gioco: immagina di entrare nel supermercato per comprare dei biscotti.
Quando entrerai nella corsia dedicata, quale marche ti verranno in mente? Cosa hai nella testa quando pensi ai biscotti? Te lo dico io: Mulino bianco e poco altro, magari le gocciole che non sai neanche che siano della Pavesi.
Perché?
Perché per anni ti hanno raccontato la favola della casa in mezzo ai campi di grano con il mulino. Quello è il potere della narrazione.
Ecco il focus. Raccontare una storia significa dal mio punto di vista creare un contenuto di valore. Ma il valore più essere anche altro: informazioni strategiche, risoluzione di un problema, intrattenimento.
Parlando di intrattenimento e serialità hai mai visto un video dell’Antico Vinaio di Tommaso Mazzanti? Per trovare un esempio di contenuto di valore non bisogna scomodare I grandi brand. E i risultati del suo business parlano chiaro.
Raccontare una storia è quello che funziona di più. Racconta una storia e vendi si dice.
A proposito di storie te ne racconto una, più che una storia è qualcosa che mi è rimasto impresso.
Durante la produzione del mio primo documentario nel 2008, intervistammo uno storico ed anziano esercente cinematografico di Bologna: Sergio Graziosi del cinema Smeraldo. Gli chiedemmo:
“Se lei dovesse entrare ora nel business delle sale cinematografiche che ormai è in crisi, cosa farebbe?”
E lui rispose: “Abbraccerei la nuova tecnologia, ma mi concentrerei su quello che ha sempre funzionato. Cambiano le mode, cambiano le abitudini, i luoghi, le tecnologie ma
le persone non cambiano: vogliono ridire, vogliono piangere, vogliono emozionarsi. Se riesci a emozionarle, le conquisti per sempre.”
Fai in modo che I tuoi video parlino veramente alla tua audience, che tocchino i loro bisogni, che siano autentico e interessanti. E magari completali con qualcosa di tuo.

